La Certosa pisana di Calci fu fondata nel 1366 da una famiglia di certosini, il complesso è stato ampliato tra il XVII e il XVIII secolo e si presenta oggi come uno splendido monumento barocco inserito in un contesto paesaggistico fortemente suggestivo.  Tra il 1701 e il 1718 vennero realizzati numerosi dipinti, stucchi e affreschi, venne iniziata la facciata in marmo bianco; nel 1768 i muri di cinta vennero interamente ristrutturati e ricoperti con pietre del fiume Zambra, cristalli di monte di Calci, porcellane e altri materiali. Nel 1769 venne ristrutturata la foresteria granducale per ospitare i Regnanti della Toscana e di altri stati. Nel 1808 i beni della certosa furono confiscati da Napoleone.

Nel 1972 la Certosa, abbandonata dai pochi monaci rimasti, divenne Museo Nazionale, mentre nel 1979 la parte occidentale del complesso fu concessa in uso perpetuo e gratuito all’Università di Pisa, che vi fondò il Museo di Storia Naturale, da allora ampliato, arricchito e rinnovato.

Oggi la Certosa ospita due distinti musei:

 

Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci  

Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.

 

Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa