Quest´anno sono 900 anni che i pisani hanno portato in Calci le reliquie di Sant´Ermolao.
Ermolao era un prete evangelizzatore turco, e venne ucciso dai romani durante le persecuzioni fatte ai cristiani dal 303 al 311 ad opera di Diocleziano.
Il corpo di Sant Ermolao nel X secolo si trovava nella Chiesa di San Giovanni a Istanbul, come è scritto nell´iscrizione incisa nel bracciale argenteo dell´avambraccio e della mano mummificata di Sant´Ermolao, custodito nella Pieve di Calci in un´urna ottocentesca.
Nel 1111, in cambio di aiuti militari, l´Imperatore bizantino Alessio I concesse ai pisani la tutela delle persone in tutte le terre dell´Impero di Bisanzio, un quartiere in Istanbul, dove i pisani risiedevano, usavano pesi e misure proprie, e avevano uno scalo nel porto.
I pisani portarono le reliquie nella Pieve e da quei tempi lontani, ogni anno la prima domenica e lunedì di agosto, a Calci si celebra la Festa Patronale in ricordo di Sant´Ermolao, protettore degli uliveti.
Fino alla metà del XX secolo, il sabato della Festa Patronale, tutti i contadini si riunivano e portavano in chiesa un asino, che veniva caricato a soma da due ceste piene di prodotti agricoli e sul dorso portava un barile d´olio, quindi portavano in processione le reliquie e il paese veniva illuminato con dei lumini ad olio, la prima notizia di questa usanza risale al 1667.
Quest´anno sono 900 anni che esiste il culto di Sant´Ermolao, in quanto il 1111 è da intendersi in stile pisano, che faceva (fino al 1749) iniziare l´anno con il 25 marzo. |