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In seguito all'emissione dell'ordinanza n. 37 del 13/03/2019  il divieto di abbruciamento di residui vegetali all'aperto è stato modificato come di seguito:
 
E' fatto divieto assoluto:
di abbruciamento/combustione all’aperto di qualsiasi tipo di residuo vegetale agricolo e/o forestale nei boschi e nelle aree assimilate (L.R. n. 39/2000) nonchè nella fascia di 50 mt. di terreno contigua alle stesse qualunque ne sia la sua destinazione: ad eccezione dei terreni agricoli olivati posti oltre tale distanza e quelli interessati e/o adiacenti al confine dell’incendio del 24-9-2018;
 
E’ consentito in deroga, l’uso di bracieri e barbecue per la cottura dei cibi nelle aree urbane e nei giardini, oppure in altre pertinenze dei fabbricati di qualsiasi destinazione, entro 20 metri di distanza dai fabbricati stessi, adottando comunque le necessarie cautele per evitare l’innesco e la propagazione incontrollata del fuoco.
 
RICORDA CHE
 
che nelle aree ove è consentito l’uso del fuoco per l’abbruciamento dei residui vegetali agricoli e/o forestali devono essere sempre comunque rispettate le seguenti condizioni dettate dall’art.18 del Regolamento di polizia rurale approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.29 del 13/06/2013 e modificato ed integrato con Delibera Consiglio Comunale n.33 del 29/06/2017:
 
“1.Fatto salvo quanto già previsto dalla normativa regionale in materia di aree boschive e assimilate, di aree su cui insistono impianti di arboricoltura e di fasce di terreno contigue alle suddette aree, nei territori diversi, è consentito l’abbruciamento dei vegetali derivanti da potature o falciature alle seguenti condizioni: 
a. le operazioni di abbruciamento devono essere preventivamente comunicate all’ufficio comunale competente 
b. le operazioni devono essere condotte da un numero di soggetti adeguati a controllare l’intero perimetro, sotto la responsabilità di almeno una persona maggiorenne che controlli costantemente il fuoco, abbandonando la zona solo dopo essersi accertato del completo spegnimento e raffreddamento completo delle braci mediante apertura del cumulo e l’irrorazione con sufficiente quantità di acqua dei residui incombusti;
c. l’abbruciamento deve essere effettuato in assenza di vento;
d. l’abbruciamento deve comunque esser effettuato immediatamente dopo l’alba e terminato entro le dodici, ridotto entro le dieci del mattino nel periodo 1 maggio – 31 ottobre; 
e. l’area dove avviene l’abbruciamento deve essere circondata da una fascia arata o comunque ripulita da ogni tipo di vegetazione di almeno 5 metri di larghezza;
2. A prescindere da quanto stabilito dal primo comma è sempre vietato in ogni periodo dell’anno,anche in ambito urbano, bruciare residui vegetali quando :
a) il fumo invade strade pubbliche o di uso pubblico;
b) l’area dove avviene l’abbruciamento è ad una distanza inferiore a 100 metri da abitazioni, edifici, strade e aree su cui si trovano in deposito materiali combustibili o esplodenti;
3. È vietato dare fuoco alle stoppie, ai cippati ed ai residui vegetali erbacei e arbustivi rimasti estensivamente sul terreno dopo il raccolto od operazioni di ripulitura meccanizzata; in alternativa deve essere eseguito l’ interramento mediante fresatura.
4. È vietato, in ogni caso, dare fuoco a materiali diversi da sostanze organiche vegetali, quali plastiche, tessuti, carta e cartone, legname ecc.
5. È tassativamente vietato inoltre appiccare fuoco a sterpi, macchie, ciglioni e scarpate non tagliate e ad altre sostanze vegetali che non siano state preventivamente tagliate, ammucchiate e trasportate in luogo sicuro con le modalità del comma 1 lettera e.
6. E’ comunque sempre vietata, sull’intero territorio comunale, qualsiasi accensione di fuoco all’aperto, per la distruzione dei materiali di resulta delle operazioni agricole, durante i periodi dichiarati, dalla competente autorità, di “Rischio” e/o  “Alta operatività” e nei periodi  con elevata esposizione solare e/o  prolungata siccità o altre cause  per cui possono essere emessi provvedimenti anche di autorità locale  che vietano l’uso del fuoco per motivi ambientali e/o di sicurezza.
7. Al fine di prevenire lo sviluppo di incendi e mitigare il rischio di pubblica incolumità nei terreni agricoli prospicienti le strade pubbliche, le piazze, i centri o le singole case di abitazione, entro il 10 giugno di ogni anno, per una profondità di almeno 20 mt, dovranno essere ripuliti dalla vegetazione infestante e da qualsiasi accumulo di materiale che potrebbe costituire pericolo di incendi.”
 
Il mancato rispetto delle disposizioni dell'ordinanza, quando non configuri infrazioni alle norme del Codice Penale (artt. 423,423bis,424,449,650,652) ed a quelle di Legge in materia di foreste ed incendi boschivi (R.D.L. 20.12.1923, n. 3267, Legge 09.10.1967, n. 950, Legge 01.03.1975, n. 47), sarà punito con la sanzione amministrativa da € 80,00 a € 300,00 (art.37 comma 3 regolamento di polizia rurale Comune di Calci)
 
La vigilanza sull'applicazione delle presenti prescrizioni e’ affidata agli agenti della Polizia Locale, Comando Territoriale di Calci, agli agenti della Polizia Provinciale, agli agenti dei Carabinieri Forestali e delle altre forze di Polizia e di Pubblica sicurezza operanti sul territorio.
 
 
Allegati:
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